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Yves Klein & Rotraut


16 MAGGIO 2009 - 13 SETTEMBRE 2009

Villa Malpensata







Overview



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Un homme dans l’espace! Le peintre de l’espace se jette dans le vide (particolare), 1960, © Yves Klein, ADAGP, Paris / © Harry Shunk e John Kender

Nell’ambito della programmazione artistica del Museo d’Arte di Lugano, la mostra dedicata agli artisti Yves Klein e Rotraut Uecker ha l’obiettivo di mettere a fuoco l’opera di uno dei protagonisti dell’arte affermatosi negli anni ’60 e il sodalizio con Rotraut, artista a lui vicina per poetica e condivisione immaginifica oltreché sua consorte.
L’avventura dei due artisti procede per alcuni anni su uno stesso percorso, subendo un improvviso mutamento alla scomparsa prematura di Klein nel 1962: se l’opera di Klein diverrà da allora in poi un riferimento mitico per la generazione europea e internazionale, quella di Rotraut si modifica lentamente orientandosi verso una attitudine plastica volta a raffigurare, con forme di pura sintesi, stati d’animo semplici quanto universali, come la joie de vivre, l’innocenza creaturale, il gioco, la danza, la bellezza delle forme. La sua scultura, ben presto, si definisce mediante volumi metallici scatolari dipinti con colori monocromi, taluni di grandi dimensioni, con la vocazione di qualificare ambienti en plein air, dove spesso si può osservarla.

La mostra a cura di Bruno Corà e Daniel Moquay – realizzata in collaborazione con gli Archives Yves Klein di Parigi si presenta quindi come un’inedita proposta espositiva critica dell’opera di Yves Klein (1928-1962) nelle sale del Museo d’Arte a cui sono affiancate nello spazio aperto della Città, in piazze e giardini, 22 sculture metalliche di Rotraut.

L’esposizione retrospettiva di Klein è la prima grande antologica a lui dedicata in Ticino e offre una visione completa dell’opera di questo grande esponente della rivoluzione estetica determinatasi dagli anni sessanta in poi, membro capofila del Nouveau Réalisme, nonché antesignano del monocromatismo del secondo dopoguerra. L’esposizione tiene conto di tutti i cicli più importanti della sua opera che, come una meteora, ha attraversato la scena dell’arte per pochissimi anni solamente.

Il percorso espositivo, articolato sui tre piani del museo, segue un andamento prevalentemente tematico. Le circa cento opere provenienti dagli Archives Yves Klein di Parigi e da collezioni private svizzere ed estere sono infatti raggruppate dando risalto ai nuclei principali della produzione artistica di Klein. A partire dalle Anthropométries, tele su cui sono impressi i corpi delle modelle dipinte e dirette dall’artista durante veri e propri happenings, seguiranno le Peintures de feu, realizzate con il fuoco a contatto diretto con la tela, i Reliefs planétaires, tele in rilievo che simulano la superficie terrestre, i Monochromes realizzati con pigmenti puri tra cui spiccano i celebri Bleu per i quali l’artista creò una particolare tonalità di blu che ancora oggi porta il suo nome: IKB (International Klein Blue). Saranno inoltre presenti i Monogolds in foglia d’oro, le Cosmogonies create esponendo i pigmenti puri all’effetto degli agenti atmosferici, le celebri Sculptures éponges e i Portraits reliefs. Filmati e fotografie documentano invece le azioni dell’artista mentre un ricco apparato documentario permette di seguire le tappe del percorso artistico e personale di Klein.


Possibilità di visualizzare un reportage sulla mostra realizzato da Exibart.tv e basato su un'intervista a Bruno Corà, curatore dell'esposizione nonché direttore del Museo d'Arte e coordinatore del Polo Culturale di Lugano.

http://www.exibart.tv

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