Storia
Villa Malpensata, parte del lascito di Antonio Caccia alla Città di Lugano, dal 1912 al 1933 diviene sede del Museo Civico di Belle Arti poi trasferito a Villa Ciani.
Tra il 1967 e il 1973 la Villa è oggetto di un’importante intervento di restauro che la trasforma in un vero e proprio museo. Da quel momento, per circa un ventennio, ospita principalmente mostre temporanee di vario genere.
Dopo nuovi lavori di miglioria e una ridefinizione della politica culturale da parte del Municipio di Lugano, nel 1992 la Villa assume la denominazione di Museo d'Arte Moderna, divenendo, due volte l’anno, sede di esposizioni temporanee dedicate in particolare all'arte del XX secolo. Si ricordano in particolare le mostre dedicate a Marc Chagall, Edvard Munch, Amedeo Modigliani o Egon Schiele, per citare quelle più visitate, ma anche, tra le altre, le esposizioni di Emil Nolde, Chaïm Soutine, Constant Permeke, Georges Rouault, Francis Bacon, Ernst Ludwig Kirchner, Christo & Jeanne-Claude, Jean-Michel Basquiat e Passioni d’Arte dedicata al collezionismo privato in Ticino.
Nel 2008 la Villa assume la denominazione di Museo d'Arte della Città di Lugano che riunisce in un’unica entità museale, con sede principale a Villa Malpensata, il Museo d’Arte Moderna e il Museo Civico di Belle Arti. Tra gli obiettivi del “nuovo” Museo figura quello di favorire le relazioni con la rete museale presente sul territorio e di intensificare le collaborazione con il Museo Cantonale d’Arte, avviata nel 2005. Nel 2011 essa sfocerà nella nomina di Marco Franciolli alla direzione di entrambi gli istituti e alla realizzazione di una serie di esposizioni tematiche allestite negli spazi delle due sedi museali: citiamo la prima, Enigma Helvetia. Arti, riti e miti della Svizzera moderna del 2008, e le più recenti Una finestra sul mondo. Da Dürer a Mondrian e oltre del 2012-2013 e Miti e misteri. Il Simbolismo e gli artisti svizzeri del 2013-2014.
A fianco di queste esposizioni il Museo ha prodotto le mostre Paul Klee - Fausto Melotti e Jean Arp - Osvaldo Licini ponendo in dialogo un artista italiano e uno elvetico, un confronto che, a sottolineare la doppia appartenenza culturale del nostro Cantone, sarà al centro anche della mostra inaugurale del nuovo Museo del LAC intitolata Orizzonte Nord-Sud. Protagonisti dell’arte europea ai due versanti delle Alpi 1840-1960.
 

Nell’ambito del progetto di riunione dei due musei si è ora deciso di interrompere le attività espositive a Villa Malpensata per concentrare la presentazione delle collezioni e delle attività espositive del Museo d’arte della Svizzera italiana al LAC e a Palazzo Reali, attuale sede del Museo Cantonale d’Arte.



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